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Vergogna!

di Claudio Nassi
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© foto di Dario Fico/TuttoNocerina.com

Ho sempre consigliato a chi voleva acquistare una società di calcio di pensarci due volte, con un'eccezione: Prato. Non esisteva che la seconda città della Toscana e la terza dell'Italia Centrale vivesse tra la C e i Dilettanti. Eppoi, se alle vacche magre seguono le grasse, doveva risalire in B e A. Non vedevo differenze tra Firenze e Prato. Attorno alle città ruota un milione di persone. Se Genova, con meno di 800mila, si permette due club nella massima serie, perché non Fiorentina e Prato? Sono uno dei primi tifosi del Granducato di Toscana e sognavo. Succedeva da anni, mentre la Fiorentina passava di mano da imprenditori marchigiani a italo-americani e a Prato regnavano i Toccafondi.

Improvvisamente sono stato costretto a svegliarmi. Ho trovato Ribéry e soci a lottare per la salvezza e il Prato in Serie D. Non solo. A meno di ripescaggi, nella prossima stagione assisteremo a Pistoiese - Grassina, Lucchese - Tavarnelle, Arezzo - Pianese, Siena - Trestina, Prato - Querceta e Livorno - Seravezza. Una débacle. Ricordo la Toscana di Innocenzo Mazzini, allora Vicepresidente della FIGC, e Paolo Bergamo, designatore UEFA e sempre attento alle vicende del Belpaese. Avevamo Fiorentina, Livorno, Siena e Empoli in Serie A. Un record. L'Arezzo in B e Lucchese, Massese, Pistoiese, Grosseto, Sangiovannese e Pisa in C1. Era un bel vedere. Nemmeno ai tempi di Artemio Franchi, padrone del calcio mondiale, si toccavano certe vette. So che, come qualcosa non andava, si interveniva presso gli amministratori, perché il calcio aveva un ruolo ben preciso e un'importanza tale da non poter essere messo in discussione.

Per chi è stato allevato a pane e calcio, plagiato per di più dai più grandi, può essere facile rendersi conto dei danni subiti a tutti i livelli. Ma gli amministratori delle nostre città non sanno che è la prima multinazionale al mondo per fatturato e distacca di non so quanto la Nippon T&T, la General Electric, la Mitsubishi Bank e via di seguito, o non si sono accorti dell'insurrezione generale al volere del Presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, di costituire la Superlega? Lorsignori dov'erano? Restituite alle vostre società la dignità che meritano, non cancellate la storia e soprattutto controllate che le cose siano fatte seriamente, perché il calcio ha mille storture, ma alla fine vince chi non lascia molto al caso. Empoli docet. Non per nulla, come diceva un vecchio allenatore: "Il calcio è un gioco stupido per persone intelligenti". 

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