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Sky e Dazn

di Claudio Nassi
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Dicono che Sky paghi un vuoto manageriale. Non sono stati curati nella maniera giusta i rapporti col calcio. Nessuna meraviglia se ha voltato le spalle. E' mancato un lavoro di intelligence con la Tim. Se Sky si inserisce nel business della fibra, fruitrice di Tim, devi sapere di aver fatto cosa che dava fastidio, perché la fibra è la trasmissione a terra del segnale. La fibra era territorio Tim e la tv satellite territorio Sky. Se vai nel territorio Tim, che finanzia Dazn e dà copertura finanziaria e tecnologica, devi prepararti a pagare il conto. Così Sky viene fatta fuori dal calcio per pochi spiccioli in più, dal momento che la differenza è di 100 milioni divisi in 20 squadre.

Così si è deciso di voltare le spalle a un'azienda di 10.000 persone, che ha fatto diventare il calcio per venti anni ricco, anche se i soldi sono stati spesi male tra acquisti e procuratori. I presidenti sono andati contro a chi dà lavoro a tanti italiani e non sanno se tecnologicamente sarà una buona operazione. Ci sono tante zone d'Italia non digitalizzate, dove la pirateria spopola. Infatti è molto più facile ipotizzare che la pirateria ci sia all'interno del computer piuttosto che sul satellite. Se il rischio diventasse reale, come farà Dazn a rientrare degli 840 milioni spesi per comprare il calcio? All'estero ci sono esempi di contratti non rispettati. Tutto ciò, a prima vista, può sembrare strano, perché Sky ha fatto cultura con buon senso e equilibrio. E' una svolta in negativo, per le difficoltà che si creano a chi finora era andato bene, senza colpi di testa, e si mette in crisi un comparto che dà lavoro.

Possibile che sul piano politico si sia affossata Sky? Ancora: il pacchetto "Sky 2" veniva valutato 70 milioni per avere la partita del sabato alle 20.45, della domenica alle 12.30 e del lunedì alle 20.45 senza esclusiva. L'offerta è salita a 87,5. Siccome erano necessari 14 voti per avere il consenso e ne mancava uno, si è rimandata l'asta. Dunque finora, considerati gli 840 milioni arrivati da Dazn, i 139 di Infront per i diritti internazionali relativi a Europa, Asia, Oceania, Africa subsahariana e Americhe e i 57 che CBS ha pagato per coprire gli Stati Uniti (Serie A + 6 gare di Coppa Italia), il valore è in linea col passato. Mancano solo i diritti audiovisivi dell'area Medio Oriente e Nord Africa, per i quali si sta trattando, mentre si sono risparmiati i 55 milioni che nel precedente triennio venivano versati a Infront come advisor. Alla fine tutti contenti, meno i 2.500 dipendenti Sky in mobilità.