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Mourinho e Sarri

di Claudio Nassi
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© foto di Imago/Image Sport

Anche in Italia ci sono due campionati, come in Argentina: l'apertura e il clausura. Da noi si assegnano due scudetti, quello del mercato in estate e l'altro a maggio. Stavolta la Roma gioca d'anticipo e vince con l'arrivo di Mourinho. Da non credere la risonanza avuta. Ho letto tutto, per la gioia dei tifosi, che debbono sognare. Quando dall'interno della società hanno commentato la notizia: "Mendes e Pinto hanno colpito", mi è venuto da ridere. E' strano come si possa continuare a non vedere difficoltà che si sono toccate con mano. Se Monchi, certamente uno dei primi tre D.S. di Spagna, non ha successo nella capitale, ci sarà un motivo. Se non si conoscono i calciatori, gli allenatori, i dirigenti, i federali, gli arbitri, i giornalisti, i consigliori, i tifosi e quanto ruota attorno al club, quante possibilità ci sono per uscire vincitori?

Puntualmente, dopo lo spagnolo si prende un portoghese. Poi Mourinho, con un curriculum dei migliori, ricordato ancora per il triplete con l'Inter undici anni fa. Domanda: non avrà espresso il meglio, nonostante i 58 anni? Il mestiere logora. Ogni esonero è una mazzata sul piano psicologico e l'ultima, ancora più dura, di Daniel Levy al Tottenham, se Boldrini, sulla "rosea", la definisce "... un provvedimento volgare". Lo stesso Souness si mostra dubbioso: "Le tattiche di Mourinho funzionano ancora, ma ha perso la capacità di trarre il meglio dai calciatori".

Inoltre, tra contratti e buonuscite ha guadagnato l'inverosimile e, con la pancia piena, non sempre si è disposti a sopportare e soprassedere. Non credo che a Manchester abbia avuto l'appoggio di Alex Ferguson, un intoccabile, oltre agli scontri con Pogba e incomprensioni con Mkhitaryan, che rivedrà a Trigoria. Eppoi se altri allenatori, con un curriculum non meno importante, come Ancelotti al Bayern e al Napoli, vengono messi in discussione e se, come sento dire, Florentino Pérez non ama Sacchi dopo l'esperienza al Real, ci si accorge che anche lo "special one" non ha tanti tifosi, se ricordano che, in seguito alle vittorie del Porto, il Presidente fu squalificato.

Infine, in campo vanno i calciatori. Non l'avevo capito. Me lo ricordò il capitano della squadra. Chissà se lo sanno anche gli allenatori, a partire da quelli che hanno contratti milionari? Vabbene che i fan giallorossi sognino, ma con juicio. Nel frattempo non credo che Sarri sia dispiaciuto più di tanto, anche se stava partendo con l'agente Ramadani per Roma. Forse perché, guarda caso, si parla di lui al Tottenham.  

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