SEZIONI NOTIZIE

La piramide del successo

di Claudio Nassi
Vedi letture
Foto
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il più grande coach dell'NCAA, John Wooden, veniva in aiuto a Conte quando diceva: "Nessuno vince senza materiale, ma non tutti riescono a vincere col materiale". Infatti l'allenatore dell'Inter si trova vicino a vincere col terzo club, dopo i tre scudetti con la Juventus, una Premier League e la F.A. Cup col Chelsea. A undici giornate dalla fine, il campionato si vuole deciso. Possono solo perderlo Handanovic e soci, visto che dopo un anno e mezzo il tecnico ha trovato la formazione base: il solito 3-5-2, ma con Eriksen e Perisic sulla sinistra del centrocampo. Ha migliorato il tasso tecnico e creato quei pericoli che mancavano dalla parte del croato. Viene da domandarsi perché la mezzala del Tottenham, che tutti volevano, e l'ala mancina della Croazia, vicecampione del mondo, non riuscissero a esprimersi. Il caso ha voluto che Vidal non offrisse il rendimento sperato e Young non determinasse, per trovare la quadratura del cerchio. Oggi, finalmente, l'Inter è in grado di esprimere il suo potenziale ed essere una delle squadre più forti in circolazione. Lo era anche all'inizio del torneo, come da pronostici, ma Conte aveva dubbi da dissipare.

So che parlare e scrivere è ben diverso da vivere i problemi che ogni giorno si trovano a risolvere gli addetti ai lavori, se anche nei momenti migliori dicono si potesse far meglio. Una volta domandarono come avrei voluto fosse la squadra ideale. L'avevo pensata. Non fu difficile rispondere: "Orgogliosa, equilibrata, concentrata, unita, opportunista, vitale, esperta, astuta, determinata, stoica, imbattibile in casa e imbattibile per le squadre più deboli". Probabilmente una volta avrei potuto completarla. Comunque non ho confezionato con una dozzina di aggettivi la squadra perfetta. Né ho la presunzione di aver avvicinato la "piramide del successo" di John Wooden, il santone di UCLA, che vinse 11 titoli NCAA. Diceva: "Impegno, amicizia, lealtà, cooperazione, entusiasmo, autocontrollo, attenzione, iniziativa, determinazione nel raggiungere uno scopo, condizione fisica, tecnica, spirito di squadra, calma, fiducia, competitività. Si tratta di una piramide formata da 15 blocchi che portano al successo, inteso non come vittoria, ma come essere in pace con se stessi, diretta conseguenza della consapevolezza di aver fatto tutto per diventare il miglior atleta e il miglior uomo possibile". Per parte mia, ho solo espresso un pensiero, che potrebbe far discutere.  

Altre notizie
Lunedì 21 giugno 2021
09:00 Primo Piano Boniperti
Venerdì 18 giugno 2021
10:59 Archivio Gli strateghi
Lunedì 14 giugno 2021
09:00 Archivio Si può sognare?
Venerdì 11 giugno 2021
09:00 Archivio Ma quando si cambierà?
Lunedì 07 giugno 2021
08:00 Archivio Il mercato dei mister
Venerdì 04 giugno 2021
09:00 Archivio Il default
Lunedì 31 maggio 2021
09:00 Archivio Il Donnarumma manovrato!
Venerdì 28 maggio 2021
09:00 Archivio Burgnich
Lunedì 24 maggio 2021
09:00 Archivio Impariamo dal tennis
Venerdì 21 maggio 2021
11:19 Archivio Ho rivisto Monteboro
Lunedì 17 maggio 2021
10:53 Archivio La Roma di...Pinto
Venerdì 14 maggio 2021
09:00 Archivio Lotito batte Galliani
Lunedì 10 maggio 2021
09:00 Archivio Vergogna!
Venerdì 07 maggio 2021
09:00 Archivio Mourinho e Sarri
Lunedì 03 maggio 2021
09:00 Archivio L'osservatore
Venerdì 30 aprile 2021
09:00 Archivio Verratti sì, Verratti no
Lunedì 26 aprile 2021
10:43 Archivio Spettacolo no, stipendi sì!
Venerdì 23 aprile 2021
09:00 Archivio La Superbufala
Lunedì 19 aprile 2021
09:00 Archivio Il centrocampo
Venerdì 16 aprile 2021
10:54 Archivio Perché a zona?