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...E il tempo effettivo?

di Claudio Nassi
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La 133° riunione dell'International Board ha modificato parte del regolamento, sia per adeguare le norme al gioco che per applicare una dose maggiore di buon senso. Ma dopo la prima giornata del campionato ci si accorge che qualcosa è da rivedere. Ad esempio, quando si dice che sarà sempre punito in area ogni tocco di palla se il braccio sarà all'altezza delle spalle o sopra la linea delle stesse e ogni volta che sarà più largo del corpo e in posizione innaturale, non si fa che aumentare le difficoltà per chi deve giudicare. Superfluo tornare su decisioni contestate, vedi Fiorentina - Napoli, per cui il male minore sarebbe lasciare all'arbitro, nell'occasione, la discrezionalità sulla volontarietà. L'obiettivo di fare in modo che ci sia meno spazio alle interpretazioni è fallito in fretta, ma non ci si deve vergognare ad ammettere l'errore e a fare retromarcia.

Poi, qualsiasi gol segnato con un tocco di mano, anche involontario, sarà annullato; ogni avversario dovrà stare almeno a un metro di distanza dalla barriera; il gioco sarà fermato se la palla toccherà il direttore di gara; gli allenatori riceveranno cartellini gialli e rossi; il portiere potrà spostare solo un piede oltre la linea bianca sul calcio di rigore e si potrà battere subito il fallo perché il vantaggio si concretizzi. Infine, sostituzioni più veloci e addio alla palla a due: si consegnerà a chi deve giocarla e l'avversario dovrà tenersi a una distanza di quattro metri. Lascio per ultima la rimessa dal fondo, con la palla che non dovrà più uscire dall'area per essere giocata. D'accordo, l'attaccante potrà intervenire non appena verrà effettuato il primo tocco, ma ritengo che, con una buona intesa fra portiere e i tre difensori, si potrà perdere tempo, pur correndo qualche rischio.

Alla fine delle dieci modifiche, quella che riguarda il "mani" in area va corretta nel più breve tempo possibile e l'altra, che permette di giocare la palla sulla rimessa del portiere anche dentro i sedici metri, non credo serva a velocizzare il gioco. Dall'esame delle dieci innovazioni non rimane che apprezzare lo sforzo da parte di chi ha la capacità di analizzare la gara nei particolari. Ma alla fine sorge spontanea una domanda: è possibile che non si sia portato sul tavolo dell'I.B. il tempo effettivo, la cosa più importante? 30' per tempo, una regola uguale per tutti, che non permetterebbe di tirare con l'elastico il recupero, che raramente risponde al cartello del quarto uomo. Se si voleva ridurre ancora il potere discrezionale dell'arbitro, perché questa resistenza a non voler accogliere la regola che vuole la partita conclusa in un tempo uguale per tutti, come nella maggior parte degli sport? Se vedo più lontano, come dice Isaac Newton, è perché stavo sulle spalle di giganti.