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Boniperti: "Allenatori ubbidite!"

di Claudio Nassi
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Di tanto in tanto mi diverto, quando non prendo cappello. Se insisto nel dire che i contratti degli allenatori, soprattutto dei big, sono fuori da ogni logica, ci sarà un motivo. Ho avuto il piacere di conoscerne molti, di aver parlato con tanti e ascoltato i vecchi saggi ripetere che convivono con i dubbi. Detto che il mestiere è difficile come nessun altro, passo ad elencare alcune sostituzioni che hanno lasciato perplessi. Comincio da uno che guadagna l'incredibile: Antonio Conte. L'Inter conduce 4-1 a Sassuolo. Lautaro Martinez è il migliore in campo: autore di 2 gol, di uno annullato, procura il rigore che Lukaku trasforma e regala continuità, oltre a molte perle. Ebbene, al 27' del secondo tempo viene sostituito da Politano. Il Sassuolo ringrazia. Dopo 10' è 4-3 e De Zerbi alla fine recriminerà per il pari mancato. Se gli psicologi dicono che il calciatore determinante per la vittoria non va mai sostituito, perché centuplicherà le forze, può darsi abbiano ragione.

Passo a Gasperini che, in vantaggio 3-0 all'Olimpico con la Lazio, contesta i due rigori subiti, che hanno portato al 3-3, ma dimentica di aver richiamato in panca Muriel, autore di 2 gol, al 66', quando la partita termina al 90'. Non importa se toglie l'attaccante che, con la sua velocità, era un cliente difficile per Luis Felipe, Acerbi e Radu. Non importa se ai suoi dà il segnale che la gara è vinta e all'avversario che può catapultarsi in avanti anche con Strakosha. Se vado in Premier League e vedo Manchester United - Liverpool la cosa si ripete. I padroni di casa conducono 1-0 grazie alla rete del loro uomo migliore: Rashford. Gli ospiti sono in giornata no, ma Solskjaer fa di tutto per incoraggiarli e toglie quello che era la spina nel fianco per Klopp e i suoi. Puntualmente Lallana pareggia.

Chiudo con Pioli, che ha molti giorni per pensare alla formazione da schierare contro il Lecce. Nel 2016/17 il duo Conti - Kessie all'Atalanta segnò 14 gol, 8 il primo e 6 il secondo, oltre a servire, se non vado errato, 13 assist. Il minimo sarebbe riproporlo sulla fascia destra. Invece il centrocampo del Milan presenta Paquetà a destra e Kessie a sinistra. Ecco perché si rafforza l'ipotesi che se questi signori non si seguono quotidianamente e non si aiutano nel loro lavoro, difficilmente gli errori si ridurranno. Non a caso quando chiedevo a Boniperti quale fosse la dote migliore dell'allenatore, rispondeva: "L'ubbidienza". 

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